Se Sorrento diventa un "condominio turistico"...ai residenti non resta che emigrare!

A Sorrento stiamo assistendo quasi con indifferenza a una vera e propria metamorfosi che, da qualche anno a questa parte, interessa il patrimonio edilizio della Città. Gli effetti sono pesanti a tutto vantaggio del business turistico che è diventato il nuovo totem in nome del quale appartamenti e complessi residenziali hanno dismesso (e continuano a farlo) la loro tradizionale funzione abitativa per trasformarsi in vere e proprie strutture ricettive: B&B, case vacanza, relais, etc.. 
Le ripercussioni sul piano socio-economico sono molteplici e stanno praticamente trasformando Sorrento in un grande condominio dell'ospitalità turistica mentre i Sorrentini che non riescono più a trovar casa sono costretti a emigrare dalla nostra Città. 
Qualche giorno fa l'Associazione Abbac che rappresenta gli operatori del settore, attraverso il suo presidente Agostino Ingenito ha denunciato l'esistenza di 1000 posti letto abusivi tra Sorrento e Sant'Agnello emersi da un'indagine incrociata sui portali web che publicizzano questo tipo di attività e i dati ufficiali in possesso dell'Associazione e dei Comuni. 

Sull'argomento abbiamo registrato una riflessione di Marco Fiorentino, ex sindaco di Sorrento e attualmente consigliere di opposizione e presidente della commissione trasparenza comunale oltre che albergatore: "Da tempo, sin dalle ultime elezioni amministrative, insieme al mio gruppo abbiamo evidenziato il dilagare di questo fenomeno che ha già praticamente stravolto l'identità di Sorrento dove i residenti, ma soprattutto i figli dei residenti, non riescono più a trovar casa. Questo perchè chiunque ha un appartamento o una palazzina l'ha già trasformata in una struttura ricettiva turistica col risultato che il patrimonio abitativo si è drasticamente ridotto e le prospettive per il futuro appaiono tutt'altro che rosee - spiega Fiorentino - Le conseguenze di questo fenomeno stanno sotto gli occhi di tutti e senza alcun spirito polemico bisogna evidenziare che il Comune ha fatto praticamente nulla per esercitare i dovuti controlli su queste operazioni immobiliari con cambi di destinazione d'uso che non rispettano le regole e alterano in modo sostanziale l'offerta di posti letto sul territorio e negli alberghi. Soprattutto quelli di alta fascia si ritrovano a fare i conti con un deficit di presenze e di prenotazioni che si traduce anche in un parallelo abbassamento della qualità degli ospiti che vengono a Sorrento. Basta guardarsi intorno per rendersene conto. Su questo anche l'Associazione degli Albergatori si è mossa in ritardo e con timidezza col risultato di una crisi del settore che appare stridente rispetto alle presenze circolanti e a quelle dichiarate". 

A questo bisogna aggiungere che forse la scarsa attenzione che gli Amministratori dedicano a questa problematca è anche dovuta alla circostanza che molti di essi sono partecipi del business del B&B con proprie strutture. Lo stesso dicasi per taluni albergatori che, disponendo di immobili, hanno inseguito il fenomeno con l'obiettivo di intercettare una domanda alternativa all'ospitalità tradizionale, per ritrovarsi poi a fare i conti con la crisi delle prenotazioni e delle presenze in albergo. Basta visitare i siti web che propongono questa tipologia di strutture per rendersi conto che tra Sorrento e il resto della Penisola Sorrentina il fenomeno è in forte espansione, quasi al ritmo di due nuove strutture al giorno che vengono immesse sul mercato, in gran parte abusivamente. Denunce e controlli risultano inadeguati a contrastare il fenomeno per cui si tratta di intraprendere serie iniziative di regolamentazione a livello locale e di modifiche anche legislative sul piano regionale e nazionale.

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