Soffocati dal traffico rischiamo un collasso socio-economico

Sorrento e gli altri Comuni della Penisola Sorrentina hanno l'obbligo di fare un discorso  serio e lungimirante in materia di mobilità sostenibile urbana ed extraurbana se intendono guardare con una qualche prospettiva di crescita e di sviluppo al futuro dell'area costiera. Il problema non riguarda soltanto le Amministrazioni locali, ma tutti quei soggetti che, a vario titolo, quotidianamente alimentano i flussi in entrata e in uscita dalla Penisola. Il traffico su gomma, sta sotto gli occhi di tutti, ha raggiunto livelli ormai insostenibili per questo territorio le cui genti e i cui ospiti pagano ormai un prezzo salatissimo in termini di vivibilità senza escludere gli effetti nocivi alla salute derivanti dall'inquinamento atmosferico. Per questo è urgente che i Sindaci si impegnino ad avviare un confronto qualificato per individuare soluzioni a breve-medio termine utili a fronteggiare questa vera e propria emergenza scongiurando quello che, diversamente, può trasformarsi in un vero e proprio collasso socio-economico per questo territorio. 
Sempre più spesso registriamo voci che invocano provvedimenti-tampone, come per esempio la circolazione a targhe alterne, per ridurre drasticamente il numero delle auto circolanti. Anche se, bisogna prenderne atto, il problema riguarda anche il trasporto privato degli autobus e quello dei tir commerciali, senza trascurare il numero di moto che letteralmente assediano le nostre cittadine.
La sfida che abbiamo di fronte è quella di affrontare la "dimensione urbana dei trasporti" cogliendo l'invito che la Commissione Europea rivolge alle Autorità cittadine, locali e regionali cui compete la gestione della mobilità urbana e dei trasporti tramite l'elaborazione di orientamenti, condivisioni di esperienze e finanziamenti. Dal 2014 la Commissione ha istituito una piattaforma europea per i piani di mobilità urbana sostenbile che aiuta le città, gli esperti di pianificazione e le parti interessate a progettare una mobilità urbana più facile ed ecologica. Con ciò garantendo anche un sostegno finanziario mirato con i fondi strutturali di investimento europei a sostegno dei progetti di trasporto urbano. Poichè il problema non riguarda soltanto le nostre realtà sarebbe il caso di compiere un passo avanti rispetto al passato e ragionare in una dimensione appropriata facendo tesoro anche di altrui esperienze. Nel frattempo e senza neanche troppi sforzi sarebbe il caso di adottare alcuni piccoli ma significativi correttivi: per esempio in materia di sosta lungo Corso Italia a partire da Meta, eliminando, con gli stalli blu, quelle strozzature che paralizzano il traffico e determinano blocchi a catena lungo tutto Corso Italia fino a Sorrento.

Commenti

Post popolari in questo blog

La domenica infernale imposta ai Sorrentini da Mario Gargiulo&compagni

Sorrento si ribella...Non è solo indignazione civica, ma voglia di cambiare!

Marco Fiorentino: "Per tutelare il Conservatorio sono pronto ad agire in tutte le sedi"