Fiorentino: suolo pubblico, prima di tutto gli interessi della Città

"C'è un interesse pubblico generale che va assolutamente salvaguardato per cui ogni rinuncia in tal senso, ogni debolezza, ogni tolleranza che avvantaggi il privato a spese del pubblico è da considerarsi uno sfregio alla collettività". Così Marco Fiorentino, ex sindaco di Sorrento e attuale consigliere di opposizione e presidente della Commissione Trasparenza, commenta le recenti dichiarazioni di Massimo Coppola Assessore al Commercio e al Corso Pubblico con cui invita i Vigili Urbani a essere più tolleranti nei confronti dei Commercianti in materia di occupazione di suolo pubblico.

Nel corso degli ultimi 6/7 anni Sorrento è stata fatta oggetto di "predazione" di aree pubbliche (ma non solo di quelle) che l'hanno trasformata in una Città praticamente invivibile non solo per i soliti problemi legati alla mobilità è quindi al traffico, ma anche per l'occupazione abusiva e tollerata di ampie aree sottratte alla pubblica fruizione. L'immagine stessa della Città ne ha profondamente risentito e se l'Amministrazione alla fine ha deciso di correre ai ripari l'ha fatto soltanto perchè deve essersi resa conto che se non poneva un freno al fenomeno ne sarebbe derivato un vero e proprio collasso con enormi conseguenze sia per chi ci vive sia per chi ci viene in vacanza a Sorrento. 

E' evidente che politiche restrittive con relative contravvenzioni dispiacciono a chi le subisce e forse anche a chi le impartisce, ma una volta che si intraprende una strada per restituire alla Città quello che abusivamente e subdolamente le è stato sottratto non solo in termini di spazi, ma anche di mancati versamenti dei relativi oneri tributari, non si può accettare che un Assessore parli come ha fatto Coppola che non è nuovo a certe prese di posizioni e che praticamente invita la Polizia Urbana a essere più tollerante! Le ragioni della politica non possono prevalere su quelle generali, tanto più quando certi comportamenti lederebbero l'interesse del Comune! Piuttosto l'uscita dell'Assessore dovrebbe indurre il Sindaco a richiamare il suo collaboratore ad attenersi alla legge e alla volontà espressa dell'Amministrazione invece di "fare politica" a spese della Città. Se invece si tratta di un gioco delle parti, allora è il caso che qualcuno gli spieghi a questa gente che non sono i "padroni della città".

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