Monitoraggio della qualità dell'aria in Costiera...finalmente c'è chi si muove!

Sembra che qualcosa finalmente cominci a muoversi sul fronte della lotta all'inquinamento atmosferico. Il Comune di Piano di Sorrento ha annunciato l'installazione di una centralina-laboratorio che per un mese rileverà e certificherà la qualità dell'aria in questo Comune. Si tratta della prima iniziativa in tal senso e bisogna dare atto all'Amministrazione del Sindaco Iaccarino della buona volontà manifestata. Poichè il problema non riguarda soltanto Piano di Sorrento, ma tutta la Penisola Sorrentina, è indispensabile che anche le altre Amministrazioni intraprendano analoghe iniziative d'intesa con l'Arpac per avere un quadro complessivo e attendibile della situazione.

Sulla base di questi accertamenti si potranno adottare strategie e iniziative unitarie per contrastare questa grave piaga dovuta soprattutto al traffico automobilistico lungo la statale sorrentina e che, su Corso Italia da Meta a Sorrento, va disciplinato sia per una questione legata alla mobilità urbana e interurbana, sia per l'aspetto socio-sanitario del problema. Migliorare la qualità della vita è un obiettivo dichiarato nei programmi elettorali di qualunque Amministrazione. Compiere azioni concrete per riuscirci è invece tutta un'altra cosa. Misurare la qualità dell'aria che respiriamo significa anche dare un segnale importante alla pubblica opinione sul grado di attenzione che gli Amministratori nutrono verso questo problema. 

Quel che poi conta davvero è che le iniziative conseguenti siano adottate in sinergia tra tutti i soggetti interessati e coinvolti sapendo che occorrerà ridisegnare la mappa della mobilità ed escogitare formule alternative per assicurare i flussi in entrata e in uscita dalla Penisola Sorrentina. Senza dimenticare che il problema fondamentale è la gestione del traffico e della sosta su questo territorio piuttosto che l'ulteriore agevolazione dei flussi in entrata (e di riflesso in uscita) progettando nuove strade. Non ci vuole granchè per comprendere che il territorio è quello che è e ingonfarlo ulteriormente non serve a nessuno visto che ciò impedisce ogni seria politica della mobilità e mortifica qualunque iniziativa di bonifica dell'aria che respiriamo.

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