"Tassa di Soggiorno": si dovrebbero spendere meglio questi soldi!

La discussione sull'impiego dei proventi derivanti dalla "Tassa di Soggiorno" è puntuale all'indomani della pubblicazione della "nota di spesa" di come l'Amministrazione sorrentina impegna queste importanti risorse finanziarie per il sostegno allo sviluppo e alla promozione della Città. Per il 2016 sono stati spesi quasi 3 mln di euro, una cifra considerevole che, a onor del vero, anche questa volta non sembra aver prodotto i risultati sperati o che ci si aspetterebbe da tale investimento. Perchè lo abbiamo sotto i nostri occhi ed è il generale degrado in cui versa Sorrento incapace di trasformarsi in una moderna città dell'accoglienza di qualità.

Fatti salvi gli sforzi degli Operatori del settore che ancora riescono a mantenere elevato il livello della loro offerta, la Città in sè e per sè, quella cioè che viviamo quotidianamente e che è gestita dall'Amministrazione appare in un degrado a dir poco desolante. Eppure le risorse, i denari, per cambiare registro ci sono, ma non vengono spesi, se non in minima parte, nel modo giusto: cioè in investimenti finalizzati a elevare la qualità generale del paese e dei suoi servizi. Lo dimostrano lo stato pietoso in cui versano le strade e quello altrettanto degradato del verde pubblico che a Sorrento dovrebbe stare al primo posto tra i doveri in capo al Comune. Con circa 3 mln di euro l'anno Sorrento potrebbe risolvere piccoli e grandi problemi e risplendere come nessun'altra Città trasformandosi in una perla della moderna ospitalità turistica.

Così non è, purtroppo, perchè è convinzione degli Amministratori che modernità e attrazione turistica si sviluppano attraverso la politica degli eventi che assorbono gran parte della spesa senza risultare benchè minimamente attrattivi e perciò forieri di specifici flussi turistici. Eppure in nome di questa convinzione evidentemente sbagliata vengono sperperati e continueranno a esserlo soldi pubblici che, diversamente, potrebbero essere impiegati per cambiare il volto della Città se soltanto prevalesse una cultura di governo locale più matura e più consapevole delle responsabilità che gravano su una classe dirigente degna di questo nome e perciò in grado di dar prova di capacità e di lungimiranza. Questo non è, purtroppo, e il rischio è di perdere sempre più punti nella classifica sul gradimento da parte dei turisti a dispetto di qualunque classifica o garduatoria di comodo o compiacente!

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