E allora ragioniamo di come affrontare quest'emergenza traffico...

In questa settimana che volge al termine è salita alle stelle l'esasperazione di chiunque sia rimasto imbottigliato nel traffico della Penisola e sui social se ne sono scritte e lette di tutti i colori. Cominciamo col dire che su questo problema ognuno di noi ha la sua piccola porzione di responsabilità visto che il numero di auto, ciclomotori, autobus etc... circolanti concorriamo a produrlo nel momento in cui utilizziamo un qualsiasi mezzo per circolare. Fatta questa premessa è giusto invocare l'intervento delle Amministrazioni locali di questo territorio che un'idea su come affrontare il problema dovrebbero avercela o almeno cominciare ad avercela in modo che la discussione possa almeno avviarsi.

Nei mesi scorsi l'Associazione Albergatori di Sorrento ripetutamente si è rivolta al Prefetto di Napoli invocando una qualunque iniziativa utile a ridurre l'impatto devastante di migliaia e migliaia di auto che ogni giorno percorrono la statale sorrentina, ma non si è capito che cosa concretamente hanno proposto e che cosa gli abbia risposto il Prefetto. Se poi gli Albergatori si siano rivolti anche ai Sindaci questo non lo sappiamo, ma è evidente che il problema può essere affrontato soltanto se tutte le parti in causa si siedono attorno allo stesso tavolo e ragionano, albergatori inclusi! 

Nel silenzio più o meno generale abbiamo registrato la dichiarazione del Sindaco di Meta Giuseppe Tito, che è anche consigliere della Città Metropolitana e in quanto tale ha un osservatorio sicuramente più ampio e relazioni utili affinchè la questione finisca sui tavoli giusti coinvolgendo chi di dovere! Premesso che il caos di questa settimana è stato prevalentemente determinato dai lavori in corso proprio a Meta, alla Via Caracciolo di fatto trasformata a senso unico dalla mattina fino al tardo pomeriggio (quando chiude il cantiere), è indispensabile mettersi daccordo su alcune questioni basilari. 

Per prima cosa ogni qualvolta una delle Amministrazioni locali ha esigenza, per lavori, per manifestazioni o altro di interdire in toto o in parte il traffico lungo un'arteria viaria peninsulare, primaria o secondaria che sia, è necessario che informi gli altri Comuni in anticipo in modo da scongiurare il rischio che si accavallino iniziative e chiusure, ma anche per avere il tempo di escogitare soluzioni alternative temporanee utili a ridurre l'impatto di una qualunque chiusura improvvisa. Quando vogliono Sindaci e Assessori si parlano: forse è il caso che su questo tema si decidano ad istituire una cabina di regia cui dovrebbero essere preposti gli Assessorati al Corso Pubblico di concerto con i Comandi di Polizia Municipale attivando questa specie di osservatorio permanente sulla mobilità utile a fronteggiare le situazioni di criticità che, soprattutto d'estate, sono tante...sicuramente troppe! Le competenze ci sono e addirittura in qualche caso abbiamo Assessori di un'Amministrazione che in un'altra svolgono le funzioni di Comandante dei VV.UU.: solo a Piano di Sorrento, per esempio, due Assessori sono rispettivamente comandante dei VV.UU. a Positano (Sergio Ponticorvo) e a Massa Lubrense (Rosa Russo). 

Deliberino le Giunte l'istituzione di quesa Cabina di Regia Sovraccomunale e l'attivino immediatamente: avranno compiuto già un primo passo significativo, quello di riunirsi, confrontarsi e valutare le diverse situazioni e decidere insieme come affrontarle. E qui siamo nel novero delle cose immediatamente fattibili e senza costi per la P.A. ma che investono la responsabilità del livello politico e amministrativo. A questa cabina di regia dovranno essere assegnati e riconosciuti poteri decisionali effettivi, nel senso che le determinazioni assunte in quella sede devono essere automaticamente recepite dalle singole realtà comunali per risultare efficaci. E' tanto difficile organizzarsi in tal senso?

Sempre per restare nell'ambito di quello che si può fare nell'immediato lasciamo perdere il problema Tunnel di Seiano e partiamo dalla considerazione che, dal Ponte in poi e fino a Sorrento, ci sono tratti della Statale lungo i quali numerose automobili parcheggiano in forma stabile strozzando la carreggiata visto che non ci sono stalli per la sosta autorizzati e quindi il parcheggio è totalmente abusivo.
Quindi si proceda con un "preavviso di cortesia" , ma subito dopo si proceda con una rigida azione repressiva nel rispetto del codice stradale e senza guardare in faccia a nessuno.

Il tragitto panoramico lungo la statale e i caratteristici tornanti dai quali è possibile ammirare lo spettacolo assolutamente suggestivo della Costiera Sorrentina, è fonte di puntuali rallentamenti con la sosta nelle piccole aree disponibili, ma anche sulla stessa carreggiata per cui auto e bus creano altre strozzature (ma anche distrazioni) che rallentano il traffico generando spaventosi serpentoni in entrata e in uscita. Anche qui si tratta di sacrificare un interesse soggettivo a quello generale e vietare la sosta di auto e bus anche temporanea significa tanto per una mobilità più scorrevole. 

La strozzatura nella curva d'ingresso a Meta è un problema antico che, con i picchi di traffico che si registrano oggi, assume i connotati di una vera e propria calamità. Qui c'è un evidente interesse pubblico a progettare un intervento che possa addolcire il gomito scongiurando la stenosi mortale che va assolutamente rimossa. Dalla Piazza della Chiesa del Lauro in avanti si prospetta l'opzione di proseguire in direzione Sorrento o lungo Corso Italia o sul versante a mare. Quando si pregiudica questa opportunità, com'è accaduto per i lavori a Via Caracciolo di questi giorni (e dei prossimi a venire), è il caos e tutto si paralizza per ore in entrambe le direzioni. In ogni caso il Comune di Meta deve rinunciare agli stalli di sosta blu lungo il Corso Italia perchè rappresentano - tra soste legittime e abusive anche in doppia fila - un oggettivo ostacolo alla viabilità. Anche in questo caso si tratta di un prioriatrio interesse generale e bisogna agire di conseguenza e anche con le necessarie compensazioni.

Proseguendo lungo Corso Italia si giunge a Piano di Sorrento che grazie alla parallela di Via dei Platani da anni ha optato per la soluzione del Corso Italia a senso unico da Via Cavone alla Siesta, situazione che consente una gestione più fluida della viabilità con la necessità di regolamentare gli "affluenti", cioè le arterie di collegamento che da Via dei Platani si collegano con Corso Italia e che creano ingorghi e rallentamenti.

Procedendo in direzione Sant'Agnello sempre lungo la direttrice di Corso Italia i problemi di strozzamento sorgono dall'altezza della Chiesa di San Biagio in avanti, fino alla Piazza della Chiesa dei Santi Prisco e Agnello: questo tratto stradale è una vera e propria piaga per la mobilità e su di esso occorre agire utilizzando anche le alternative: quella superiore di Via San Giuseppe e quella inferiore che si ricongiunge al percorso sul versante a mare. Riuscire ad agevolare il transito in questi due tratti di Corso Italia a Meta e a Sant'Agnello significa ridurre l'impatto del traffico in modo consistente.

Ovviamente si tratta di approfondire il ragionamento, ma abbiamo voluto offrire un'ipotesi realistica da cui partire per cominciare a far lavorare questa Cabina di Regia se mai dovesse essere istituita. Contestualmente si tratta di adottare la "circolazione a targhe alterne" che, soprattutto nel periodo estivo, è l'unica soluzione più efficace per una drastica riduzione delle auto circolanti. Su questo sono ormai daccordo anche i Ristoratori, cioè la categoria che maggiormente lamentava danni alle proprie attività dalle targhe alterne.

Il discorso è lungo e complesso (parlare delle vie del mare, della circum etc...), ma ci siamo dilungati a ragionarci solo con l'intento di evidenziare che, lavorando e discutendo sul serio fra gli addetti ai lavori, è possibile escogitare soluzioni che siano a portata di mano, ancor prima di cimentarsi in imprese titaniche e improponibili come quella di una strada a scorrimento veloce alternativa al Corso Italia che non solo richiederebbe decenni per essere realizzata (in linea con le grandi opere che hanno interessato questo territorio: tunnel e depuratore), ma finirebbe soltanto con l'aggravare, e non di poco, il problema della mobilità interna alla Penisola Sorrentina.

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