Incendi al Vesuvio...Non restiamo indifferenti perchè il conto è salato...per tutti!

Abbiamo visto tutti, e qualcuno anche da vicino, le immagini del Vesuvio in fiamme, la fotografia dell'ennesimo attentato a un territorio che, nonostante le buone volontà (tante) e l'impegno solidale a trasformarlo in eccellenza per quello che è stato, per quello che è e per quello che esprime e produce, non è in grado di difendersi dal sistema che impone con forza criminale le proprie regole. Il Vesuvio è Napoli, il Vesuvio sintetizza nell'immaginario collettivo tutta la terra partenopea, il suo hinterland e le sue propaggini, giù fino alla terra sorrentina e amalfitana. Il Vesuvio siamo tutti noi che conviviamo, chi più da vicino chi più da lontano, con la suggestione e l'incubo del mostro addormentato e che, come tutti i mostri, ha il suo fascino...E noi neanche dovremmo azzardarci a sfiorarlo per scongiurarne il risveglio.

Invece sulle pendici e ben oltre di questo mostro è proliferata un'edilizia abusiva quanto sconsiderata; nei suoi meandri sono state realizzate discariche che sono vere e proprie ferite a loro volta in grado di trasformarsi in bombe dagli effetti più devastanti di una stessa eruzione. Se il fuoco avesse aggredito due di queste grandi discariche il danno ambientale e le conseguenze per la salute sarebbero state devastanti per tutto il golfo di Napoli, Costiera inclusa! Una tragedia che suona come l'ennesimo campanello d'allarme che non può restare inascoltato perchè è chiaro che, prima o poi, il Vesuvio vorrà lavarsi le piaghe inflittegli nel corso dei decenni dalla mano assassina dell'uomo. 

E quello non sarà un bel giorno, perchè ci scopriremo tutti impotenti e incapaci di fronteggiare una crisi che è tutt'altra cosa rispetto agli incendi di questa settimana. L'auspicio quindi è che da questa tragedia traggano tutti insegnamento: le popolazioni residenti, più o meno vicine al mostro addormentato, smettendola di infastidirlo e cominciando anzi a curarne le ferite; le amministrazioni locali sulle quali ricade innanzitutto l'obbligo del controllo, della prevenzione e della repressione di concerto con le Autorità; la Regione Campania affinchè impieghi una larga fetta dei fondi comunitari in scadenza al 2020 per la bonifica dei territori campani: a cominciare dal Vesuvio, dalla Terra dei Fuochi, dall'Area Flegrea fino ad arrivare alla nostra bella Costiera dove non mancano neanche gli incendi e dove l'assetto idrogeologico del territorio è molto più precario e a rischio di quello che si crede. 
Diversamente questo straordinario patrimonio naturale, ambientale, storico, artistico e culturale è destinato a non sopravvivere e il conto, salato, lo pagheremo tutti...indistintamente!
 

Commenti

Post popolari in questo blog

La domenica infernale imposta ai Sorrentini da Mario Gargiulo&compagni

Sorrento si ribella...Non è solo indignazione civica, ma voglia di cambiare!

Marco Fiorentino: "Per tutelare il Conservatorio sono pronto ad agire in tutte le sedi"