Dopo il Vesuvio è toccato al Faito...E il disastro non è ancora finito!

Dopo il Vesuvio la tragedia del Faito che da tre giorni è divorato dalle fiamme mettendo a rischio addirittura la pubblica incolumità. Aver arrestato il piromane o presunto tale sicuramente è stato un merito che va riconosciuto alle forze dell'ordine. La spiegazione che ha fornito sul perchè ha appiccato il fuoco è un'offesa all'intelligenza collettiva e merita di per sè una punizione doppia rispetto a quella prevista dalla legge per i responsabili di tali atti. Troppo spesso con questa gente la giustizia non fa giustizia e a pagare è sempre la comunità. Al Faito si piange per la paura, per i danni subiti, per la stagione turistica letteralmente andata in fumo!

Bisogna andare oltre i roghi... Scoprire la regia occulta di chi, sfruttando mentecatti a buon prezzo, mette puntualmente a segno questi veri e propri attentati che nulla hanno da invidiare a quelli del terrorismo che, come stasera, ha colpito Barcellona. L'aver distrutto centinaia di ettari di boschi di questi due monti che possiamo considerare iconografia del golfo di Napoli per quello che rappresenta il Vesuvio nell'immaginario collettivo mondiale e il Faito nei Monti Lattari e nella Penisola Sorrentina è una colpa tanto grave da non potersi contemplare assoluzione! 

Oltre al disastro terrestre e al dissesto del territorio conseguente a questi incendi si provi a immaginare quanto imponente sarà la massa di detriti residuali di questi roghi che, con le piogge incombenti, si riverseranno nelle aree sottostanti, nei valloni per giungere fino al mare a sua volta destinato a subire l'ennesimo shock ambientale dopo una stagione che avrebbe dovuto riservare grandi novità e sorprese per il suo stato di salute grazie all'entrata in funzionamento del Depuratore di Punta Gradelle, ma che così purtroppo non è stato. Che cosa succederà poi con le forti piogge e la conseguente, inevitabile chiusura dell'impianto incapace di sopportare il sovrappiù di bombe d'acqua possiamo solo immaginarlo: finirammo direttamente a mare migliaia di tonnellate di liquami fognari misti a detriti di tutti i tipi producendo un inquinamento marino senza precedenti. 

Purtroppo questo passa il convento...Mai che che nessuno anteponga la salvaguardia di questi interessi a quelli di bottega per cui si spendono e spandono milioni di euro pagati, per esempio, dai turisti con la tassa di soggiorno senza averne alcun ritorno visto come vengono impegnati soprattutto a Sorrento questi danari! 
(La foto del Faito in fiamme è di Diego Ambruoso)

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