Marco Fiorentino: il Conservatorio "S.M. delle Grazie" non può diventare un albergo!

Marco Fiorentino, Consigliere di opposizione e presidente della Commissione Trasparenza, con un'interrogazione al Sindaco Giuseppe Cuomo che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale accende i riflettori sul Conservatorio Santa Maria delle Grazie in parte trasformato in un'attività turistico-alberghiera
Si tratta di un Ente Morale amministrato da un CdA nominato dal Sindaco (il 9 dicembre 2015 e composto da: Antonino Pollio, Gino Acampora, Maria Teresa Ciampa, Antonella Galano e Loredana Milano) che ha dato in locazione per 18 anni (durata tipica della destinazione turistico-alberghiera 9 anni + 9) alla ditta Schisano Antonio di Schisano Francesco parte del secondo piano già destinato ad aule.


Il contratto di locazione prevede che nella struttra si svolgano attività di affittacamere, case vacanza, B&B, albergo diffuso, ostello, vendita e somministrazione di alimenti e bevande compresi alcolici e superalcolici, dolciumi e gelati, vendita al dettaglio dei prodotti della gastronomia locale, di souvenir e articoli da regalo, agenzia per servizi turistici, noleggio auto, moto, scooter, biciclette, natanti e imbarcazioni
Tra l'altro il contratto prevede che le consistenze immobiliari oggetto della locazione dovranno essere integralmente ristrutturate per poter essere destinate all'attività turistico-ricettiva. 

Insomma, evidenzia Fiorentino, è stata concessa l'autorizzazione a svolgere l'attività albeghiera con tutta una serie di servizi affini nei locali del Conservatorio che dovevano avere ben altra destinazione. Ecco che cosa chiede Fiorentino all'Amministrazione?

In primis la compatibilità del contratto di locazione con le finalità previste dallo Statuto dell'Ente Morale "S. M. delle Grazie"; in secondo luogo il rispetto delle volontà della N.D. Bernardino Donnorso che ha lasciato quest'immobile alla Città per fini educativi. Vista la portata dell'operazione è legittimo chiedersi se il CdA del Conservatorio si è premurato di interpellare preventivamente il Sindaco e gli Amministratori comunali sulla destinazione della locazione prima di adottare la relativa delibera di locazione. 
Su tutto incombe poi l'incognita sull'intervento di ristrutturazione edilizia imposto al locatario per lo svolgimento dell'attività turistico-ricettiva: si tratta di un intervento compatibile con la vigente enormativa edilizia? 

I dubbi sulla legittimità dell'operazione e quindi dell'atto adottato dal CdA sono tanti e forti, evidenzia Fiorentino sottolineando come "...appare verosimile che la destinazione contrattuale sia incompatibile con i fini e lo scopo dettati dallo Statuto dell’Ente e con la normativa edilizia vigente". 
A questo punto la palla rimbalza fra i piedi del Sindaco Cuomo che, dopo aver consultato i compententi Dirigenti comunali, "...solleciti, previo ammonizione dei componenti il Consiglio dell’Ente, la revoca della deliberazione avente ad oggetto il contratto in questione e la conseguente risoluzione del rapporto".

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