Se anche Sant'Antonino dà il benservito alla Città di Sorrento

La possiamo considerare l'immagine simbolo dello stato di degrado in cui versa la Città di Sorrento, irrimediabilmente abbandonata al proprio destino da un Sindaco che si preoccupa soltanto di giungere al termine del suo secondo mandato e dalla sua ciurma impegnata a contendersi le risorse utili per alimentare e consolidare i propri entourage in vista delle elezioni amministrative e del dopo-Cuomo. L'aiula  secca  che circonda la statua di Sant'Antonino nella piazza centrale di Sorrento è l'emblema di questo degrado, ma soprattutto dell'indifferenza di chi, pur ricoprendo funzioni pubbliche con responsabilità di governo, neanche percepisce l'immagine di degrado, di abbandono che promana al mondo intero da questa immagine che rimbalza di social in social.

Com'è possibile, ci si chiede, che nè il Sindaco, nè gli Assessori o un qualunque altro Amministratore, Dirigente o Funzionario pubblico sorrentino percepiscano l'offesa inflitta a Sorrento, ai suoi Abitanti e ai suoi Ospiti internazionali dallo stato di  abbandono in cui versano aiuole e verde pubblico nella Città del Tasso? Eppure si tratta di un capitolo di spesa particolarmente oneroso per le casse municipale, ma di frutti non se ne vedono! Lo stato di abbandono e di degrado in cui versa Sorrento ha superato da tempo i limiti della decenza per cui è urgente un cambio di passo se si vuole correre ai ripari e propettare un futuro a questa Città tanto amata...forse troppo! 

Se, come sembra, a ottobre la Giunta comunale deciderà di aumentare la Tassa di Soggiorno Turistico avendone facoltà sulla base dell'ultima legge di bilancio e successive modifiche, è evidente che l'iniezione aggiuntiva di milioni di euro nelle casse comunali non potrà continuare ad essere investia per eventi e manifestazioni che non si traducono in alcun valore aggiunto per l'offerta turistica locale. Denaro fresco che dovrebbe essere rigorosamente destinato a un restyling generale di Sorrento se vogliamo ancora sperare che conservi un appeal speciale indispensabile ad alimentare l'economia prevalente del territorio, quella turistica, altrimenti destinata ad abortire. Curiamo l'aiula di Sant'Antonino, tanto per cominciare, prima che anche il Santo ci dia il benservito!

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