Martedì 19 settembre il Consiglio discuterà dell'affaire Conservatorio

L'affaire "Conservatorio Santa Maria delle Grazie" sarà discusso nel corso della seduta del Consiglio Comunale indetta per martedì 19 settembre e per coloro che volessero restare aggiornati in tempo reale è possibile collegarsi sul sito del Comune accedendo alla diretta online. Questa settimana due dirigenti comunali hanno lavorato per dare una risposta ai quesiti posti dal consigliere di opposizione Marco Fiorentino sull'avvenuta locazione di parte del Conservatorio alla ditta Schisano Antonio di Schisano Francesco per trasformarla in una struttura ricettiva turistica con annessi servizi e previa ristrutturazione dell'immobile per adeguarlo alle nuova attività.

Antonino Pollio
Fiorentino, prima con l'interrogazione e poi con una dettagliata relazione inviata a tutte le competenti autorità, ha portato alla luce una serie di incongruenze su questa operazione per cui sarà bene riflettere da parte di tutti i protagonisti prima di darvi ulteriore seguito. A cominciare dal Presidente del sodalizio Antonino Pollio, nominato dal Sindaco e zio dell'assessore Mario Gargiulo. Un'altra figura chiave di questa operazione è l'imprenditore turistico Gino Acampora, anch'egli componente del CdA, assente all'atto di deliberazione della locazione. Circostanza che farebbe pensare a un possibile conflitto di interessi che gli avrebbe consigliato di astenersi dalla deliberazione.

In questi casi, però, lo statuto del Conservatorio richiede la presenza dell'intero CdA per assumere una legittima deliberazione, indipendentemente da come i singoli membri poi votino nel merito della proposta. Infine l'intervento di ristrutturazione edilizia che non è contemplato sulla base dei vincoli del Put e del Puc e di cui CdA e Amministrazione sembrano volersi lavare le mani confidando in una fin troppo benevola autorizzazione concessa dalla Sovrintendenza che non avrebbe acquisito un completo aggiornamento sulla reale consistenza dell'intervento per cui, venutane a conoscenza, non potrà non prendere in esame i rilievi mossi da Fiorentino che sono tutti argomentati e meritano un rivisitazione della decisione.

Così come gli oneri finanziari a carico del privato che non risultano, allo stato, quantificati sulla base di un progetto e di una contabilità dettagliata, entrambi necessari per valutare le compensazioni dei canoni effettivi da corrispondersi al Conservatorio. Insomma realizzare nel pieno centro storico di Sorrento e in una struttura della comunità l'ennesimo B&B significa incentivare proprio quel modello di offerta turistica che a parole si dichiara di voler contrastare, ma che nei fatti si realizza addirittura in strutture di proprietà pubblica. Perciò questa storia non è destinata ad esaurirsi nel dibattito consiliare di martedì e al di là di quello che Sindaco e Dirigenti dichiareranno, restano i punti interrogativi posti da Fiorentino su cui si sono accesi importanti riflettori. Ora è il momento di capire come stanno effettivamente le cose e chi sono tutti gli interessati al business del Conservatorio.

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