Dibattito su traffico e mobilità in Costiera. Marco Fiorentino: c'è chi è interessato a confondere le idee sul percorso meccanizzato!

Sul tema traffico e mobilità in Penisola Sorrentina c'è grande attenzione da parte delle forze politiche e delle amministrazioni incalzate da un'opinione pubblica sensibile e soprattutto esigente nel pretendere risposte e soluzioni a un problema che sta mettendo letteralmente in ginocchio questo territorio. La prossima iniziativa pubblica a riguardo è quella in programma al Centro Culturale di Piano di Sorrento giovedì 19 ottobre alle 18.30 ad opera dell'Associazione "Si può Fare" e che riunirà, oltre ai Sindaci, anche il Presidente di EAV, l'Amministratore delegato di Alilauro Gruson, il Coordinatore ai Trasporti delle Città Metropolitana di Napoli e alcuni esponenti politici regionali, nazionali, europei.

Insomma l'occasione per cercare di capirci qualcosa di più e soprattutto per verificare se ci sono soluzioni fattibili utili ad affrontare questa emergenza.  Oppure si tratta della solita passerella senza contenuti e proposte concrete che sono poi quelle che veramente interessano alla gente. Intanto a Sorrento continua a tenere banco la polemica sulle cordate imprenditoriali interessate a realizzare il percorso meccanizzato dal Parcheggio di Piazza Lauro alla Marina Piccola e non mancano le critiche all'indirizzo dell'ex sindaco Marco Fiorentino che del parcheggio Lauro e del suo ulteriore sviluppo col percorso è stato l'artefice nei suoi mandati amministrativi. 

La questione riguarda la realizzazione dell'opera che, inizialmente prospettata come un intervento pubblico, poi è diventato oggetto d'interesse di imprenditori privati intenzionati a realizzarlo e, ovviamente, a gestirlo. C'è stato chi ha accusato Marco Fiorentino di essere stato sostenitore dell'opzione privati con l'atto di indirizzo firmato dalla sua Giunta nel 2010 e che pertanto l'orientamento dell'Amministrazione-Cuomo non si distacca troppo dagli intenti dell'ex-Sindaco. Fiorentino qualche giorno fa ha confermato che, in attesa di conoscere e studiare gli atti di questa opera di cui, allo stato, non se ne è discusso in sede amministrativa ma soltanto sulla stampa, resta convinto della soluzione pubblica per la realizzazione dell'opera e del coinvolgimento dei privati per la sua gestione. A ben leggere le carte e le dichiarazioni, di oggi come di ieri, Fiorentino non ha mai cambiato idea. 

Nel 2010 il Comune si faceva forte di un finanziamento della Regione di oltre 11mln di euro per realizzare l'opera e qui non si può sbagliare perche Fiorentino (ma non soltanto lui) non solo lo evidenzia negli atti, ma ritornando sulla scena politica non ha perso occasione per incalzare l'Amministrazione chiedendo di accertare se tale finanziamento fosse andato completamente perduto o se potesse essere recuperato con un'azione decisa sulla Regione. "Non ho mai cambiato idea come qualcuno vuol far creder - torna a spiegare Fiorentino - perchè si tratta di un'opera importante per la Città che il Comune avrebbe potuto realizzare e potrebbe ancora realizzare in proprio, mentre per la sua gestione è logico pensare al coinvolgimento dei privati". Secondo Cuomo&compagni il Comune non disporrebbe delle risorse finanziarie per realizzare l'opera per cui non ci sarebbero alternative all'intervento dei privati. 

Fiorentino si sofferma su questo aspetto del problema: "Quando se ne discuteva nel 2010, a scadenza di mandato, c'erano le risorse appostate dalla Regione Campania per realizzare l'opera da parte del Comune. Ne abbiamo ampiamente discusso anche in campagna elettorale evidenziando l'assenza di volontà di Cuomo di perseguire questo obiettivo! Ancora oggi, nonostante il finanziamento dimezzato che neanche si capisce se al Comune interessi veramente assumere, confermo che ricorrono le condizioni per realizzare l'opera a carico dell'Ente tenendo presente la sua capacità di assunzione mutui e di programmarne la restituzione nell'arco di 10/20 anni con rate assolutamente accessibili e in considerazione del fatto che non appena realizzata quest'opera è immediatamente redditizia per l'Ente che disporrebbe di tutte le risorse necessarie per fare a meno dei privati. Basta fare un po' di conti esaminando le voci di bilancio dalle quali si evince la potenzialità di contrarre ulteriori mutui da parte del Comune, nella misura di circa 1,8 mln di euro, cui andrebbero a sommarsi i proventi raddoppiati della tassa di soggiorno turistica oltre ai circa 8 mln di euro regionali.  Ovviamente quando potremo parlare con le carte in mano sapremo essere più precisi e circostanziati, ma tutto sommato qui si tratta di volontà politica, non di altro! Lo ripeto: opera realizzata dal pubblico e gestione affidata ai privati". 

Sulle diverse cordate imprenditoriali di cui ha riferito la stampa davvero c'è poco da discutere visto che di proposte concrete in campo non ce ne sono se non per grandi linee e sconosciute agli stessi Consiglieri. E' probabile che si tratti di "esercizi muscolari" di una certa imprenditoria protesa più a valorizzarsi e posizionarsi tatticamente sulla scena che a essere realmente disponibile a farsi carico dell'intervento. Solo quando dal gossip mediatico si passerà all'esame dei documenti, delle proposte e delle offerte allora si potrà capire se esistono e, nel caso, con quale sostanza effettiva proposte imprenditoriali meritevoli di considerazione se dovesse tramontare ogni ipotesi di intervento pubblico. 

Intanto al convegno di Piano si cercherà di capire che cosa frulla per la testa di Sindaci, Politici e Imprenditori per allentare la pressione del traffico in Penisola.

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