Non giochiamoci il futuro: quello della mobilità è la prima emergenza della Costiera

In queste settimane ne abbiamo lette di cotte e di crude sulle criticità della statale 145 interrotta all'altezza delle gallerie di Varano e Privati per le frane dovute alla prima pioggia autunnale. Non solo, ma all'indomani dei devastanti incendi che hanno martoriato per tutta l'estate i Monti Lattari, con in testa il Faito la situazione è davvero precipitata! Insomma alla naturale precarietà dell'assetto idrogeologico dell'area si sono sommati i residui degli incendi boschivi: ne è venuto fuori un bel patratac con cui dovremo fare i conti ancora per parecchio tempo. Le gallerie saranno utilizzabili soltanto quando non pioverà, il che la dice lunga sulla prospettiva che abbiamo di fronte.

Se, come sembra, è stato tombato il rivo Calcarella all'altezza dello svincolo di Gragnano, è evidente che il problema è molto più serio di quello che sin qui si è prospettato! Perchè a dispetto del cemento, le acque del rivo hanno preso comunque una strada sotterranea che potrebbe addirittura ampliare l'area di dissesto! Sull'accaduto indaga la Procura di Torre Annunziata, ma non è detto che addivenga all'individuzione delle responsabilità che sono parecchie e diffuse, spalmate negli anni e a diversi livelli per cui non è facile, nè sufficiente, eventualmente indagare chi ha commesso errori in fase progettuale o in quella di esecuzione dei lavori. In questi giorni è riemerso nell'asfittico dibattito politico sui veri temi di interesse generale, quello sulla mobilità in Penisola Sorrentina sia in entrata sia in uscita. 

A Piano di Sorrento il Sindaco, rispondendo a una richiesta dell'Opposizione, si è impegnato a farsi promotore di un iniziativa congiunta delle Amministrazioni locali per cominciare almeno a discutere del problema. Riscontri formali a questa proposta non se ne sono registrati, nè il Sindaco di Sorrento Cuomo sembra aver colto, almeno fino a questo momento, la palla al volo per farne un argomento di seria e approfondita discussione: tanto più se intende candidarsi al Parlamento e qualcosa di accattivante per tutta la Penisola la deve pur dire se si appresta a chiedere voti! Sempre che si vuole continuare a ragionare di Penisola Sorrentina, delle sue prospettive di sviluppo, del suo futuro! Qualche giorno fa abbiamo incrociato sulla statale alcuni grossi Tir che hanno letteralmente bloccato il traffico proprio a causa della loro gigantesca mole. 

Si comprendono le esigenze degli operatori, ma come si può anche soltanto concepire che questa strada possa essere attraversata da mezzi di tali proporzioni senza che ne derivino danni a 360 gradi su tutta la Costiera? Alternative immediate, non tanto per risolvere il problema, quanto per arginarne gli effetti, non ce ne sono! Si può soltanto ricorrere alle cosiddette "Targhe Alterne" cui sembrano essersi rassegnati gli stessi ristoratori sorrentini che più degli altri per il passato hanno osteggiato questo tipo di provvedimento. Alternative, per il momento, non sembrano essercene a portata di mano, mentre il problema incalza molto più rapidamente di quanto si possa immaginare! Sulla mobilità si gioca la partita vera del futuro della Penisola e dell'economia turistica che resta saldamente in testa a qualunque altra attività in termini di fatturato e di occupazione. Perciò, non giochiamoci il futuro...cominciamoa fare le cose serie e perbene!

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