Alle urne e...sia fatta la loro volontà!

Qualcuno ci rimprovera di non aver partecipato al dibattito sulle candidature alle elezioni politiche. Tant'è che dal nostro ultimo post è trascorso un po' di tempo! Considerata la natura di questo blog abbiamo preferito restare osservatori attenti, ma distaccati, di questa vigilia elettorale astenendoci da interventi e commenti che potessero in qualche modo interferire con il protagonismo degli attori che agiscono sul palcoscenico della politica locale. A giochi ormai fatti, anzi archiviati per quanto concerne le candidature, facciamo una prima riflessione su quanto è accaduto. Diciamo subito una cosa: alcuni dei Sindaci della Costiera, tre in particolare, si sono agitati così tanto in queste settimane da lasciarci credere che almeno uno di loro ce l'avrebbe fatta a ottenere una candidatura! E non sarebbe stata una cosa cattiva!

Ci riferiamo al sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo per Forza Italia; al sindaco di Sant'Agnello, Piergiorgio Sagristani anche se, per la verità, non si è mai capito bene a quale partito aspirasse; al sindaco di Meta Giuseppe Tito per il Partito Democratico.
C'è chi sostiene che la Penisola Sorrentina sia comunque rappresentata in questa tornata elettorale visto che troviamo candidati Aniello Di Nardo alla Camera con Forza Italia nel Collegio Plurinominale di Torre del Greco al numero 3 e Francesco Manniello al Senato con il PD nel Collegio Uninominale di Torre del Greco. Aree vastissime in cui rientrano anche i Comuni della Costiera, spesso neanche citati sulla stampa tant'è che gli elettori si chiedono in quale collegio sono stati inclusi i Comuni sorrentini.

Infine c'è Flora Beneduce, vicana e consigliere regionale in carica, candidata al Senato con Forza Italia nel Collegio Uninominale di Pozzuoli-Giugliano. Per il resto, con tutto il rispetto dovuto, si tratta solo di riempitivi utili a racimolare voti per il partito leader della coalizione che in questo modo raggranellerà scarti di percentuale frutto del mancato conseguimento della soglia del 3%.
Tra le esclusioni eccellenti troviamo quella del Sindaco di Agerola Luca Mascolo per il PD che per di più deve pure fare i conti in casa propria con la candidata Annalisa Vessella Pisacane di Forza Italia. Altro escluso, diciamo così, è l'Assessore ed ex Sindaco di Vico Equense Gennaro Cinque che pure sembra essersi agitato alla fine dei giochi premurandosi di far sapere di essere riuscito a raccogliere le firme per presentarsi candidato in una lista minore di cui non si trova alcuna traccia.

Di Nardo e Manniello sono entrambi peninsulari d'adozione, ma con solidi legami e interessi a Castellammare di Stabia. Hanno ottenuto in proprio le rispettive candidature negoziandole con i vertici dei rispettivi Partiti e senza alcun intervento del territorio. Anzi! Entrambi provengono da storie politiche che per Di Nardo sono anche parecchio eterogenee, ma affondano per entrambi solide radici nell'area del centro-destra motivo per cui i rispettivi partiti hanno deciso di affidarsi a loro per drenare consensi vista la scarsa propensione della Penisola nei riguardi di un centro-sinistra più autentico. Soprattutto per Manniello si può concretizzare l'elezione parlamentare visto che il suo principale avversario è Enzo Rivellini. La sorpresa potrebbe essere Virginia La Mura del Movimento 5 Stelle con quotazioni elettorali in crescita per il partito a prescindere dal candidato.

Che il PD e il suo leader Mario Casillo puntassero sull'imprenditore stabiese-sorrentino presidente della squadra di calcio Juve Stabia lo si era capito quando Manniello fece capolino all'Inglish Inn a Sorrento, insieme a Casillo senior e junior, con il segretario Costa per il congresso provinciale PD. Del resto ne troviamo conferma nel verbale redatto e sottoscritto dai sei segretari dei circoli PD peninsulari che non fanno alcun riferimento a Manniello come possibile candidato d'area. Del resto anche Tito e la Staiano di Massa Lubrense non sono stati indicati come espressioni del partito locale, ma autocandidati. E' detto tutto!

Questa è la realtà dei fatti e per Manniello non sarà agevole sintonizzarsi scol PD territoriale e solo per il tempo della campagna elettorale visto che soltanto in poche realtà questo PD  ha sostenuto l'area-Casillo al congresso provinciale.
Le performances partitico-elettorali di Aniello Di Nardo sono ormai arcinote, un po' come quelle del sindaco di S.Agnello Sagristani: hanno indossato tutte o quasi le casacche dell'arco costituzionale! Ora Di Nardo per essere eletto al primo colpo deve solo sperare in un poderoso ritorno di fiamma dell'elettorato nei riguardi di Berlusconi tali da raggiungere enormi percentuali di voti utili a far scattare anche il 3° seggio nel collegio e quindi essere eletto. E' più probabile però che resti fuori dove scalpiterà in attesa che si compino le alchimie politiche che consentono il recupero anche dei non eletti e il loro reimpiego di supporto nel sistema di riferimento! La Beneduce quasi certamente sarà eletta senatrice nel collegio garantito dai Cesaro, ma è prevedibile che si proporrà nel nuovo status istituzionale più sul territorio peninsulare che su quello di elezione.

Tra tutte credavamo che la candidatura del Sindaco Giuseppe Tito alla fine passasse anche in virtù degli ottimi rapporti vantati con il Presidente della Regione Enzo De Luca. Il quale si è impeganto molto, ma per candidare il figlio Piero! Tito è rimasto vittima del fuoco amico, interno ed esterno al PD, pagando a caro prezzo il "tradimento politico" consumato ai danni dei Casillo. Nonostante si fosse speso con l'appello all'unità dei Sindaci della Costiera, la dichiarata buona volontà non ha mai preso forza e consistenza. Ora che la parola passa al popolo, per la verità sempre più estraneo alla partecipazione attiva al momento elettorale, ognuno di quelli che alla fine deciderà di recarsi alle urne dovrà scegliere e sceglierà il meno peggio o si turerà il naso. Che sia fatta la loro volontà!

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