Che disastro sulla Meta-Amalfi: ancora un dissesto idrogeologico del territorio

E' notizia di qualche giorno fa che i Sindaci dei Comuni della Penisola Sorrentina si sono riuniti (mancavano sembra quello di Vico Equense e quello di Meta) all'Azienda di Soggiorno su invito di Costanzo Iaccarino presidente di Federalberghi per conoscere la proposta di Piano Traffico intercomunale commissionata dall'Associazione degli Imprenditori Turistici sempre più preoccupata della grave situazione in cui versa la mobilità interna alla Costiera e quella in entrata ed uscita da essa. Contemporaneamente da qualche giorno il traffico si è notevolmente appesantito per il grave smottamento verificatosi sulla strada statale "Meta-Amalfi" nel Comune di Meta a confine con Piano proprio nell'intersezione del Vallone che è già pesantemente smottato a Ponte Orazio mentre sul versante metese della stessa strada il Comune è riuscito ad evitare un ben più grave disastro con i lavori di consolidamento di quel tratto di strada pericolosamente a rischio crollo.

La chiusura al transito veicolare della Meta Amalfi, come si vede dalle foto che pubblichiamo, non è cosa di poco conto e l'ANAS sta operando per il consolidamento di un tratto di strada evidentemente smottato per gli effetti delle piogge e soprattutto sotto il peso dei mezzi pesanti che quotidianamente l'attraversano in uscita dalla Penisola e provenienti da Via Cavone per scongiurare l'ingorgo altrimenti inevitabile su Corso Italia. 
Ogni giorno che passa la situazione si fa più complicata perchè il dissesto idrogeologico di questo territorio è talmente avanzato che solo per miracolo, fino a questo momento, non si sono verificata tragedie mentre la situazione si aggrava ogni giorno di più. Come si dice: mentre i medici parlano il malato muore! In effetti gli Amministratori peninsulari continuano a parlare, periodicamente si incontrano e annunciano, ma sistematicamente a questi annunci non c'è seguito concreto e sembra si continui soltanto a discutere senza adottare una strategia realmente condivisa con azioni puntuali e differenziate nei diversi Comuni per risolvere alcune significative criticità che da sole potrebbero apportare concreti benefici alla mobilità prima ancora di rivoluzionarla con un piano traffico ex-novo. 

Di queste piccoli interventi però non c'è traccia, mentre aumentano le chiusure di strade e arterie interne non solo per i disastri che si verificano, ma anche per eventi e manifestazioni che, al di fuori di ogni condivisione, finiscono con l'aggravare ulteriormente una situazione di per sè già fortemente critica. Il rischio più immediato è la completa paralisi del traffico da Meta a Sorrento che nelle festività pasquali può trasformarsi in una tragedia se non si corre ai ripari in anticipo cominciando a isituire le "targhe alterne", provvedimento che incontra ampi e oramai diffusi consensi anche tra quegli operatori economici che per il passato vi si opponevano, come i ristoratori

Se non si "prende il toro per le corna" qui finisce che il torno ci incorna e ci fa a tutti male perchè la Penisola Sorrentina sta collassando di traffico e smog e di impegni concreti e puntuali chi governa non sembra assumersene. Si cominci per esempio a quantizzare l'impegno finanziario degli Enti Locali per affrontare questa emergenza. Nei bilanci approvati e in corso di approvazione nei vari Comuni non sembra esserci traccia di un euro impegnato per questo tipo di attività e di interventi. Intanto il peso del traffico si fa sentire anche in termini di costi da sopportarsi per gli interventi urgenti provocati dai sempre più frequenti dissesti che registriamo. In questa ottica una rivistazione dell'impiego delle tassa di soggiorno turistico a livello comprensoriale in chiave di sostenbilità potrebbe rappresentare l'occasione per confrontarsi su cose concrete tenendo presente che gli effetti negativi del traffico si ripercuotono in misura diversa sui singoli Comuni, alcuni dei quali subiscono soltanto rispetto a quelli che comunque beneficiano dell'economia turistica vera e propria. Meno chiacchiere e più fatti concreti, da parte di tutti, altrimenti anche le buone volontà rischiano di abortire!

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